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Per sfuggire ai ritmi di vita sempre più frenetici che ci affliggono, noi occidentali del XXI secolo abbiamo perfino inventato il movimento slow. In passato, invece, c’era l’ozio. L’otium per secoli è stato nell’impero romano uno stile di vita elevato. E così, se i nostri antenati delle classi privilegiate si trastullavano nell’otium o comunque vi aspiravano, noi moderni siamo piuttosto immersi fino al collo nel negotium, che proprio in radice contiene la negazione dell’otium. Quest’antitesi radicale rende estremamente interessante e godibile il tema della mostra che RavennAntica, Comune di Ravenna e Soprintendenza Archeologica dell’Emilia-Romagna organizzano nel Complesso di San Nicolò: Otium. L’arte di vivere nelle domus romane di età imperiale. Curatori della mostra il Prof. Carlo Bertelli e il Dott. Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna.
L’esposizione illustra la vita nelle domus e nelle villae dei ceti più abbienti nel II e nel III secolo dopo Cristo. Per le classi dominanti dell’epoca, l’otium è un complesso di attività intellettuali e meditative, ricreative e ristoratrici che rappresenta non solo un bisogno essenziale, ma anche un elemento caratterizzante dello stile di vita, della libertà personale, della tempra morale. L’ozio era considerato come essenziale libertà dagli obblighi del lavoro e dalle preoccupazioni di carattere pubblico - ma non in contrasto con quelle - e quindi come possibilità di dedicarsi alla cura di sé. L’otium era lo spazio dell’anima e il luogo dei piaceri del corpo. Era arte di vivere. Una condizione privilegiata e invidiabile. A partire da questo approccio storico-filosofico, la mostra “Otium” è organizzata come un complesso e intrigante racconto scandito da diverse sezioni tematiche: la vita intellettuale e la speculazione filosofica fra le mura domestiche; gli spazi del peristilio, del giardino e della vita all’aria aperta; il rito dell’ospitalità; la cura del corpo e le terme private; la vita intellettuale al femminile; i giochi dei fanciulli e degli adulti. Complesso di San Nicolò - Via Rondinelli
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