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Un giro non lungo, che parte da Ferrara e segue il tortuoso corso del Po di Primaro, per staccarsene a metà percorso e puntare ad Argenta e alle oasi naturali circostanti. Una pedalata di grande gusto tra architetture rurali, antiche pievi e ville signorili fino all'estremo sud del territorio provinciale, un tempo caratterizzato da una distesa di acquitrini. San Luca, il borgo dei miracoli Si esce da Ferrara attraverso il Borgo San Luca, nel cui Santuario, di stile barocco, è conservato un antico crocifisso ritenuto miracoloso. Si risale il corso del fiume pedalando in aperta campagna e, nei pressi di Sant' Egidio, si incontra il Santuario della Beata Vergine del Poggetto. Dopo alcuni chilometri, si raggiunge Marrara, da qui, una deviazione di 9 chilometri in direzione San Bartolomeo in Bosco permette di visitare il Centro di Documentazione della Civiltà Contadina (Info tel. 0532 725 294), che ricostruisce ambienti e tradizioni padane. Ritornati sulla strada principale, attraversato in breve tempo San Nicolò, si lascia il corso del Po di Primaro e si raggiunge Benvignante, la cui villa voluta da Borso d'Este vale un'occhiata approfondita. Ancora 12 chilometri per raggiungere Argenta. |
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Argenta, anche nell'arte vive l'anima rurale Devastata dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale, Argenta è stata quasi interamente ricostruita. Non mancano tuttavia le testimonianze del passato: la Pieve di San Giorgio del VII secolo, con il portale del 1122 che rappresenta i mesi e i lavori nei campi. Da vedere anche la ex Chiesa di San Domenico, che ospita la Pinacoteca comunale. Nelle valli, magiche oasi naturali Chi vuole, da Argenta può proseguire verso l'oasi delle Valli di Argenta e Marmorta, con gli specchi d'acqua circondati dalla fitta vegetazione e animati da una straordinaria avifauna. Consigliabile una visita al Centro di documentazione storico-naturalistica, museo premiato dalla Comunità Europea. (Info tel. 0532 808 058) |