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Brevi note per un'itinerario in provincia
Si va a Rimini per il mare, e si va a Rimini per sognare. Esistono tante anime della città: quella fantastica, sui passi di Federico Fellini, lungo le stradine del Borgo San Giuliano, al Grand Hotel, sul lungomare; l'anima romana con l'Arco d'Augusto e il Ponte di Tiberio, e l'anima rinascimentale, di quando Rimini era la capitale della Signoria; tra le architetture più belle, il Tempio Malatestiano e il Castello di Sismondo.
Alle spalle di Rimini si aprono i territori della Signoria, luoghi di nobile storia, dove la vita è dolce e la cucina gode di un sacro rispetto, e le campagne sono floride con i campi di grano che si alternano ai vigneti e agli uliveti. Per seguire le tracce dei Malatesta, si prendono a guida la Valmarecchia e la Valconca.
In Valmarecchia i castelli e le torri hanno una caratteristica comune, sorgono su aspri speroni di roccia che si innalzano netti sul territorio, e permettono una vista completa verso il mare e i monti. L'itinerario passa da Santarcangelo, per godersi il bel centro storico arrampicato sul colle, Poggio Berni dove esiste una singolare concentrazione di palazzi nobiliari e mulini, poi la fortezza di Torriana, vero e proprio sbarramento sulla valle e Montebello, il borgo silenzioso sovrastato dalla rocca piena di mistero. |
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Sulla sponda opposta della valle, ultima tappa in Valmarecchia, la rocca di Verucchio, una delle più grandi, dove nacque il Mastin Vecchio.
La Valconca è più dolce, il mare è sempre presente e le colline si avvicinano lentamente all'Appennino; ai piedi delle prime alture, i possedimenti di pianura dei Malatesta: Coriano, San Clemente, Morciano, San Giovanni in Marignano.
Ai confini col Montefeltro, sulla linea difensiva della Signoria, i castelli di Saludecio, Montegridolfo, Mondaino con i centri storici armoniosamente racchiusi dalle mura.
Tra le residenze preferite dai Malatesta, la rocca di Montefiore, quasi una reggia, adornata di affreschi. A Gemmano, è la natura incontaminata ad offrire emozioni: spettacolare il percorso delle Grotte di Onferno.
Chiudono l'itinerario della Valconca i castelli di Montescudo e Montecolombo, in posizione strategica per il controllo del territorio. |
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