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Verde, azzurro, oro
Sono i colori della provincia Ravennate.
Azzurro per indicare una delle ricchezze del territorio: l’acqua, quella del placido Adriatico, quella pura delle fonti termali e quella preziosa dei fiumi che rendono la terra tanto fertile.
Verde è il colore del paesaggio, così vario nel giro di pochi chilometri. Dalla fascia costiera fatta di pinete, dune, valli salmastre, che costituisce la parte meridionale del Parco del Delta del Po, si passa alla pianura segnata da orti, vigneti e frutteti che circondano piccole città d’arte. Poi si sale verso le prime colline, punteggiate da borghi medievali, fino ad arrivare ai crinali, ai calanchi, e ai boschi dei rilievi più aspri.
L’oro infine, per i tesori rari che custodisce, Ravenna in primo luogo, che trattiene nei suoi mosaici la luce dell’antica Bisanzio e Faenza, che pure è sinonimo d’arte, quella delle maioliche, che l’hanno resa famosa nel mondo.
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...di buono
Divisa tra terra e mare la cucina ravennate è fatta di succulente
grigliate di agnellone, maiale e castrato, di saporite "rustide" di
pesce, di cappelletti e tagliatelle tirati al mattarello, di tagliolini
e fritture di mare, dell’immancabile piadina coi salumi, i formaggi
freschi e i pecorini. Per esaltare il gusto dei formaggi è bene
accompagnarli col miele, di bosco o di pineta. Boschi e pinete danno
anche ottimi tartufi . Tra i prodotti eccellenti il sale dolce di Cervia,
estratto secondo l’originale sistema millenario; l’olio extravergine di
oliva di Brisighella, una delizia per il palato; lo scalogno Igp di
Riolo Terme da gustare crudo o sott’olio e nei soffritti è una
prelibatezza; le erbe aromatiche del Giardino di Casola Valsenio, luogo
di salvaguardia di frutti dimenticati come le corniole, le giuggiole,
le pere volpine, le mele della rosa, i corbezzoli. La carta dei vini è
ottima, a cominciare dall’Albana Docg, apprezzata soprattutto nella
versione passito, poi i vini Doc: Sangiovese, Trebbiano, Cagnina e
Pagadebit. Nel paniere anche grappe e distillati, ortaggi e pesche,
albicocche, pere e ciliegie e dolcissime nettarine.
...di bello
A Ravenna è vivissima l’arte del mosaico, insegnata in scuole
prestigiose. I mosaicisti della città propongono pezzi moderni
originali o riproduzioni di mosaici antichi; altro manufatto di pregio
è il ricamo bizantino, laboratori di maestre ricamatrici si trovano
anche a Russi e Brisighella. A Cervia, il sale, viene confezionato in
sacchetti di juta, in vasi di ceramica o nelle panierine di abete che
riproducono i contenitori che utilizzavano i salinari per la raccolta
manuale. Nelle numerose botteghe artigiane di Faenza si possono
acquistare le ceramiche della tradizione e quelle contemporanee e
frequentare corsi per imparare l’arte della argilla. A Villanova di
Bagnacavallo molto particolare è la lavorazione delle erbe palustri e
del legno nostrano. Tipico, sia in pianura che nella zone collinari,
l’artigianato delle tele stampate a mano con i caratteristici disegni
color ruggine che appartengono all’arte popolare decorativa della
Romagna.
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