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I "Gioielli" bizantini
A spasso all'aria aperta Ravenna e la sua provincia offrono percorsi molto vari, dall’ampia pianura, caratterizzata nella parte più alta da strade sinuose costeggianti canali e fiumi con potenti argini e nella parte più a valle da vie rettilinee lungo i collettori della bonifica, alla collina coi suoi crinali più impegnativi. I percorsi si snodano in genere su strade secondarie in cui il rapporto con la natura e con i luoghi è più immediato e suggestivo, con ampie possibilità di sosta in un territorio dove il turismo all’aria aperta ha strutture ricettive e disponibilità all’accoglienza.
Storia e Cultura Ravenna e la sua provincia vantano nel panorama storico e culturale internazionale un vero primato, per i capolavori d’arte. Le Basiliche dei secoli V e VI d. C. sono tra le più antiche e meglio conservate del Cristianesimo; custodiscono un patrimonio di mosaici bizantini unico al mondo, tanto da essere definita la Bisanzio d’Occidente. Città d’arte dagli antichi splendori imperiali, è dal 1800 tappa obbligata del Gran Tour turistico internazionale, accanto a Venezia, Firenze e Roma. La vicina Faenza, di impronta rinascimentale e neoclassica, sensibile all’influenza fiorentina, ha una delle produzioni artistiche universalmente più apprezzate come la ceramica o maiolica faentina, le cui origini risalgono al Medioevo ed il suo sviluppo al Rinascimento e al Settecento. Di grande interesse sono pure gli altri centri della provincia, da Cervia l’antica città del sale, a Lugo di impronta settecentesca, a Bagnacavallo ed ai borghi collinari di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme dove restano forti le tracce medievali.
Eventi Ogni anno la città di Ravenna, da aprile a settembre, celebra Dante, il sommo poeta qui sepolto, con esposizioni di opere a lui dedicate eseguite da artisti internazionali, nei Chiostri Francescani. Da metà giugno, per un mese, si svolge il Ravenna Festival, prestigiosa manifestazione a livello internazionale di concerti, opere liriche, balletti e mostre nelle sedi cittadine più suggestive come il Teatro Alighieri, il moderno Palazzo Mauro de Andrè e le Basiliche ravennati. A fine luglio il Festival Internazionale del Jazz. In settembre iniziano le Letture dei Canti della Divina Commedia nella Basilica di San Francesco. A Lugo lo storico 'Pavaglione' in estate diviene sede di importanti spettacoli. A Bagnacavallo la pittoresca Festa di San Michele offre arte, musica e gastronomia. A Faenza, in giugno, il Palio del Niballo, storica rievocazione di contese fra i cinque rioni cittadini.
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Mare e Natura
Ravenna in un’antica raffigurazione veniva rappresentata con un piede
sulla terra e l’altro sul mare. La grande pianura alluvionale formata
dal Po e dagli impetuosi fiumi appenninici caratterizza il paesaggio
ravennate costiero, nel corso dei secoli ed ancor oggi in continua
evoluzione. La sua sistemazione idraulica è stata un’opera più complessa rispetto a
quella ferrarese ed ha determinato in parte un diverso paesaggio
naturale ed uno sviluppo agricolo tardivo.
Sulla costa la barriera delle dune ha creato vaste distese di acque
salmastre, chiamate Piallasse, oggi bacini di grande interesse per la
fauna e la vegetazione.
Le pinete, piantate sulle alture dunose della costa - una striscia
sabbiosa lunga circa 50 chilometri, arretrata dai sei ai dieci
chilometri dall’epoca romana ad oggi - formano con questi specchi
d’acqua paesaggi naturali di grande bellezza, inseriti nella parte sud
del Parco Regionale del Delta del Po ed immortalati da Dante, Byron e
D’Annunzio. Il paesaggio ravennate, man mano che ci si allontana dalla
costa, passa dalle larghe (ampie distese di campi privi di alberi)
della bonifica al frutteto e vigneto della pianura fino alla collina,
dove la vite regna sovrana, accanto a boschi di quercia.
Profumi e Sapori
Sulla costa ravennate si prediligono i prodotti del mare, in
particolare il pesce azzurro definito 'povero' ma che, fritto o
grigliato, diventa prelibato. La campagna ha nella coltivazione della frutta il suo punto di forza.
I paesi della collina si caratterizzano ognuno per specialità proprie,
olio, formaggio, vino... La pasta del pane, con l’aggiunta di strutto e
cotta manualmente, qui diventa piadina e si sposa con salumi e formaggi
freschi. La tradizione vuole che la pasta romagnola, tirata a mano, sia
fatta con uova, farina e condita con saporiti ragù di carne o più
leggere erbe aromatiche. I Cappelletti e i Passatelli sono le paste in
brodo dei giorni di festa. La carne di ovino castrato, col suo intenso
profumo, da cuocere rigorosamente alla brace, è una specialità
reperibile ovunque. Un dolce tipico si chiama curiosamente zuppa
inglese.
La Romagna inizia dove a chi ha sete viene offerto un bicchiere di
vino. Il rosso Sangiovese ed il bianco Trebbiano sono le colonne
portanti della viticoltura locale.
Attività all'aria aperta
Molti i percorsi per trekking e cicloturistici, tra i quali la Gran fondo del Sale, lunga 165 Km con partenza ed arrivo presso le saline di Cervia. Per chi ama andare per mare, oltre le gite collettive in motonave, a
Marina di Ravenna in luglio è possibile fare regate non competitive nel
Festivela.
Sulla spiaggia innumerevoli opportunità di divertimento con tornei di
frisbee, 'racchettoni', beachvolley... e castelli di sabbia, nonché
festival di aquiloni. Per chi ama prendersela comoda, niente di meglio
che seguire i simpatici incontri serali con gli scrittori in alcuni
stabilimenti balneari (es. Libri d’amare).
Attività sportive sono praticabili in tutto il territorio, come il golf
con diversi green (a Cervia, Riolo Terme) fra cui scegliere.
Un’iniziativa va segnalata per i più intraprendenti, iscriversi alla
famosa ed impegnativa gara podistica, La 100 chilometri del Passatore,
Faenza-Firenze, l’ultimo sabato-domenica di maggio.
Clicca in alto sugli itinerari di maggior interesse per scoprire il terrirotrio della Provincia di Ravenna, tra arte, cultura e natura.
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